Aree di intervento

 

Mi occupo di terapia individuale e di coppia, utilizzando il metodo integrato che prevede l’intervento di più specialisti.

I miei interventi sono di breve-media durata volte alla diretta soluzione del problema in modo da rendere individuo e coppia da subito svincolati rispetto al loro disturbo, ovviamente è fondamentale la collaborazione del paziente e la sua attitudine al cambiamento, infatti la terapia è come un viaggio dove il terapeuta, allo stesso tempo compagno e guida, durante il tragitto illustra gli ostacoli e le parti oscure al paziente, ma chi effettua direttamente il cambiamento sarà il paziente stesso attraverso il suo comportamento…

mi occupo di:

supporto alla coppia

supporto alla maternità

sostegno alla genitorialità

Difficoltà scolastiche, lavorative e sociali.
Autostima e autoefficacia.
Gestione del conflitto.
Disagio giovanile.
Timidezza.

Gestione del trauma (separazione,abbandono,lutto,licenziamento, ecc.)
Difficoltà nella sfera affettiva, relazionale e sessuale.
Dipendenze
Disturbi psicosomatici.
Gestione dell’ansia.
Depressione
Stress (lavorativo,quotidiano, ambientale).
Disturbi ossessivo – compulsivi.
Disturbi dell’ umore.
Attacchi di panico e fobie.
Disturbi del sonno

 

PERCHE’ ANDARE DALLO PSICOLOGO?

Si rivolgono allo psicologo persone con difficoltà relazionali, esistenziali, lavorative, sessuali, psicosomatiche, affettive o familiari, sia per problemi gravi sia per disturbi di lieve entità che potrebbero compromettere lo stato di benessere ed evolvere verso sofferenze rilevanti.La relazione terapeutica ha una grande importanza per le persone che intraprendono tale percorso e può consentire di migliorare l’approccio del soggetto con sè stesso, con il proprio ambiente e con la realtà sociale nella quale vive.

Si può rivolgere allo psicologo chiunque avverta la necessità di una consulenza specialistica: dalla persona in difficoltà alla famiglia o al genitore che desidera migliori relazioni con i figli.

Lo psicologo collabora spesso con altre figure professionali: in particolare con il medico, il pediatra, lo psichiatra, gli insegnanti.

Il primo colloquio: ha come obiettivo principale la conoscenza reciproca: psicologo e paziente si scambiano inizialmente alcune informazioni relative alla conoscenza personale e alle problematiche principali che hanno motivato il paziente a richiedere la consulenza.

Primo e fondamentale scopo è quello di capire “chi è” il paziente e qual è la sua richiesta, più o meno esplicita.
Il secondo è quello di farsi un’idea rispetto alla possibilità che la persona che ha di fronte sia adatta al tipo di percorso terapeutico che gli viene proposto.

Dal primo colloquio è possibile poter trarre un quadro generico del tipo di problematiche del paziente e delle tensioni esterne ed interne che hanno fatto sì che i sintomi esplodessero proprio in questo momento. Deciso di iniziare un percorso di sostegno, l’incontro si concluderà con la definizione delle “regole esplicite del contratto” (frequenza e durata delle sedute, modalità di setting, onorario e modalità di pagamento, ecc.)

Se invece non ci sono le indicazioni per intraprendere il percorso, lo psicologo potrà ritenere opportuno proporre un tipo di intervento alternativo (ad esempio consulenza o sostegno, orientamento ecc.) oppure indicare al paziente il nominativo di un collega, sulla base delle specifiche problematiche individuate, dell’indirizzo terapeutico e delle competenze professionali più adeguate.

Al termine degli incontri, viene rilasciata regolare ricevuta sanitaria che è fiscalmente detraibile.

Le prestazioni sanitarie sono esenti da IVA.

I costi indicati sono comprensivi di cassa ed imposta di bollo.

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